Il secondo acconto delle imposte 2026
30 novembre 2026
Si avvicina la scadenza del 30 novembre 2026, termine entro il quale i contribuenti sono tenuti al versamento del secondo o unico acconto delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta 2026. L’adempimento interessa le persone fisiche, le società e gli altri soggetti tenuti al pagamento delle imposte sui redditi. Tra i versamenti interessati rientrano l’IRPEF, l’IRES, l’IRAP, la cedolare secca e le imposte patrimoniali IVIE e IVAFE. Sono inoltre coinvolti i contribuenti in regime forfettario e i soggetti tenuti al versamento dei contributi previdenziali INPS.
Come si calcola il secondo acconto delle imposte
La determinazione dell’acconto può avvenire attraverso due modalità alternative: il metodo storico e il metodo previsionale.
Con il metodo storico, l’importo viene calcolato sulla base dell’imposta risultante dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente. Si tratta del criterio ordinario, che consente di determinare il versamento partendo da dati già definiti.
Il metodo previsionale, invece, permette di calcolare l’acconto sulla base della stima dell’imposta che si presume dovuta per il 2026. Questa soluzione può risultare conveniente quando si prevede una riduzione del reddito o dell’imposta rispetto all’anno precedente. È tuttavia necessario effettuare una valutazione attendibile, poiché un versamento insufficiente può comportare l’applicazione di sanzioni e interessi.
Modalità e codici tributo per il versamento
Il pagamento deve essere effettuato mediante modello F24, utilizzando gli specifici codici tributo previsti per ciascuna imposta. In particolare, per il secondo acconto IRPEF si utilizza il codice 4034, per l’IRES il codice 2002 e per l’IRAP il codice 3813.
La scadenza del 30 novembre rappresenta anche il termine per il versamento in un’unica soluzione, quando l’acconto dovuto non supera le soglie previste dalla normativa.
Verifiche prima della scadenza
In prossimità del termine di pagamento è opportuno verificare gli acconti già versati, la situazione reddituale prevista per il 2026 e l’eventuale convenienza nell’applicazione del metodo previsionale.
Una corretta pianificazione dei versamenti consente di determinare con maggiore precisione gli importi dovuti, evitare insufficienze e gestire in modo più efficiente la liquidità aziendale e personale.
Informativa sul secondo acconto delle imposte 2026
Lo Studio De Marco, nell’ambito dei propri servizi professionali, ha inteso offrire alla Clientela un proprio contributo finalizzato a garantire il rispetto degli adempimenti e delle scadenze in esame.
Con la instant brochure realizzata dallo Studio De Marco si fornisce un’informativa sul secondo acconto delle imposte 2026
È possibile effettuare il download della Circolare sul secondo acconto delle imposte 2026.
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